Il futuro del marketing? Si chiama: Millennials.

“M” come Millennials? Sì, proprio loro. Proprio questa complessa generazione, che “scrive” per immagini ogni giorno la sua vita sui social, come in un grande diario. E documenta tutto. Da quello che mangia per pranzo #yummi, agli abbinamenti dell’outfit. Tutto. Su ogni possibile canale social, che Internet mette a disposizione. I Millennials sono la modernità, così devoti alla tecnologia, allo shopping online e all’arte di condividere in modo virtuale ogni dettaglio della propria vita, sperando in una carriera mediatica. A suon di like.

Dunque, è bene non sottovalutare l’importanza di questa area sociale. Prima di tutto, sono a tutti gli effetti consumatori. Spesso persino focus target di molte campagne pubblicitarie non lontane dalle nostre aree di interesse. Perché essi sono una forza finanziaria. Magari non di soldi fatti direttamente da loro, ma dello status che portano nel cognome. E dunque la loro opinione vale. A volte un post di qualche millennials divenuto “influencer” può creare o distruggere un brand.

A questo punto diventa necessario ammetterlo: sì, anche io sono un Millennial. Certo, sono di età più avanzata rispetto alla loro giovane media, però vivo la mia vita online e quindi mi lascio trascinare, colpevolmente dai nuovi trend che mi portano al consumo di prodotti legati al loro target. Ad esempio, mi piace fare serata come i giovani. Ma quando mi metto in viaggio, mi comporto come i miei coetanei, sono un adulto consapevole. Ed è grazie a questa consapevolezza che voglio condividere i trendsetter più interessanti che riguardano il viaggio. Tra adulti e…sì proprio loro: i Millenials.

Partiamo dall’inizio: l’esperienza di viaggio, oggi, può essere suddivisa in tre fasi.

1. Cosa ci spinge a fare le valigie?

Una breve pausa dal ritmo urbano. Una luna di miele tra fidanzati. Viaggi tra amiche del cuore o tra amici per fare serata. Questi i motivi che fanno decollare gli aerei nel mondo moderno. Pianifichiamo le nostre vacanze in giro per il globo, spesso in relazione ad appuntamenti fissi come Pasqua o weekend: così massimizziamo il tempo libero. Le nostre esperienze di viaggio di solito sono caratterizzate dal divertimento con gli amici o la conoscenza culturale di nuove città. A volte siamo in cerca di nuovi affari. In linea di massima si può dire che in viaggio si spenda di più. Queste alcune note idee, ma osserviamo il punto di vista di un Millenial, Malin, 24 anni:“Mi piace molto stare in un posto bellissimo quando viaggio, ma non penso che questo significhi spendere una fortuna. Scorro per ore i siti di viaggi e i blog per trovare qualcosa che sia esteticamente unico e instagramabile. È divertente concedersi un posto elegante ogni tanto … ma un deal-breaker a me non interessa per nulla!” 

2. Come intuisco se il posto è il posto che fa davvero per me?

Prima di metterci in viaggio, ci sono riti a cui siamo ormai abituati. Ad esempio, la prenotazione di un hotel. Prima di effettuarla, controlliamo meticolosamente i social media per studiare recensioni e immagini relative all’hotel, in particolare le fonti più attendibili come la vecchia scuola Trip Advisor, controlliamo, controlliamo…però, devo ammettere, che anche la nuova scuola di sfogliare i social tra hashtag e post è molto importante per capire se l’immagine vera dell’hotel rispecchia l’immagine che viene proposta sul sito. Sull’idea di questa nuova scuola, guardiamo l’esperienza di Leah, 30 anni: ha viaggiato in oltre 20 paesi diversi negli ultimi sette anni, pernottando in ben 50 hotel:“Posso essere molto schizzinosa sull’estetica dell’alloggio. Ho imparato che il modo in cui uno spazio appare impatta come mi sento, e quando siamo lontani da casa, è importante sentirsi come se fossimo in un posto speciale. Questo sentirsi in un posto speciale, ma allo stesso tempo confortevole è la differenza tra il modo di viaggiare dei ventenni e come viaggiamo oggi, che abbiamo 30 anni.”

3. Come comunico?

Condivido spesso le mie esperienze di viaggio sui social media, afferma Jill, 34 anni, un foodblogger con oltre 25.000 follower su Instagram. Dunque, tutti noi, siamo oggi pienamente una generazione che vive di condivisione. Vogliamo condividere il nostro mondo sui social media e oltre. Sempre secondo l’equazione che moltiplicando gli hashtag giusti, si moltiplica anche il numero di like che riceviamo. I like ci gratificano, ci fanno sentire a posto con noi stessi. Condividere è il nostro modo di sentirci gratificati e condividiamo di tutto. Le immagini dell’hotel, i nostri pensieri e opinioni, tutto. Questo “tutto”, per un albergo, ha un altro nome: si chiama marketing gratuito. Infatti, i like che arrivano alla persona che posta, arrivano conseguentemente anche all’albergo, e rappresentano un grande goal. Quindi, come insegnano i Millennials, prima di partire, andrò a chiedere ai miei follower dove alloggiare, dove mangiare, dove bere e cosa visitare. Così, risparmio anche informazioni sugli hotel per i viaggi futuri! Nicolas, 24 anni, dice: “Per essere onesti, la ragione principale per cui condivido i miei viaggi è mostrare che effettivamente li faccio [i viaggi] … A volte tendo a scegliere i luoghi perché li ho visti su Instagram e ho pensato che sarebbe sembrato buono sul mio feed … e amo fare foto e video e realizzare piccoli video-stories da condividere su Facebook e Instagram. Perché la mia esperienza, potrebbe ispirare anche altre persone a viaggiare.

Ho notato che sempre più alberghi stanno iniziando a lavorare per la generazione dei Millennials. Questo non significa ignorare le generazioni precedenti, ma considerando una fascia di età tra i 24 e i 39 anni, possiamo dire che i Millennials detengano un ruolo fondamentale. Pertanto, è bene capire che, in termini di guadagno, è necessario equilibrare le scelte proprio in funzione delle loro aspettative. In particolare, bisogna essere lungimiranti per quanto concerne la tecnologia. In questa materia, come si sa, i Millennials sono spesso pionieri e trendsetter!

Nota: questo articolo farà parte di una serie di quattro approfondimenti, che intendono immergersi nelle abitudini di viaggio di diversi gruppi di clienti. Nel prossimo numero approfondiremo il viaggio in famiglia, per aiutarvi a ricevere i vostri ospiti per la stagione estiva.

 

Ottieni più informazioni su come rendere il tuo hotel più “instagrammabile”.

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Ericka Hedlund, Content Manager- Corporate Marketing.